La depressione è il più grande male di questo secolo, milioni di persone ne soffrono i sintomi ma ancora non si individua che cosa in realtà sia la depressione. Le persone cercano di vivere una vita normale ma non vi riescono e vivono uno stato di infelicità. Perché questa sofferenza? Il grande maestro tantrico Anandamurti tanti anni fa disse che con lo sviluppo della società l’essere umano avrebbe sviluppato nuove patologie, infatti lo sviluppo tecnologico ed i tempi moderni ci portano a continue sfide per stare al passo coi tempi.

In passato la maggior parte delle attività impegnavano il piano fisico dell’essere umano, ma adesso siamo coinvolti ad un livello psichico, per questo motivo molte professioni che si svolgevano un tempo oggi si sono estinte ma nuove professioni che si basano sull’intelletto sono apparse, quindi per adattarci a questo passaggio è importante che noi sviluppiamo qualità mentali come la creatività e l’intuito per elevare il nostro lato spirituale. Molti, inclusi anche diversi medici, credono che le cause della depressione derivino da uno squilibrio ormonale e credono che la strategia di cura sia equilibrare i livelli di serotonina, dopamina e noradrenalina, ma è importante comprendere che non siamo esseri solo fisici ma anche psichici, e che per ottenere benessere dobbiamo conoscere la natura del nostro organismo.

A 18 anni ho vissuto una forte depressione apparentemente immotivata, in fondo la mia famiglia era benestante, avevo già un lavoro, avevo raggiunto tanti successi ma desideravo solo di farla finita, vivendo la vita come una sofferenza mi accorgevo di come il mio stato mentale stava compromettendo la salute fisica, fin quando iniziai ad avvicinarmi sempre di più allo stile di vita yogico e ad apprezzare i benefici della meditazione, la mia visione della vita cambiò in breve tempo e mi resi ben presto conto che avevo bisogno di nutrire la mia interiorità, ma la società aveva ed ha una visione completamente differente e tratta l’umano come un animale considerando solo l’aspetto fisico e vuole curare la depressione solo con l’alimentazione e le medicine. Quindi la domanda che dobbiamo porci è: Quale è la nostra natura? Comprendere la nostra vera natura e muoverci verso questa direzione.

Dentro di noi abbiamo 4 bisogni fondamentali: il bisogno di espansione, bisogno di amore e armonia, bisogno di essere in sintonia con l’universo, e bisogno di poter essere utili agli altri provando pace.

Il bisogno di espansione è il bisogno di progredire, ma non si tratta di aspetti legati alla ricchezza economica o all’accumulo di beni materiali ma ad una espansione interiore, si tratta di pensare in grande, e con la meditazione questo è possibile, è possibile ideare sull’infinito e chiudendo gli occhi possiamo trascendere il mondo finito e vedere il mondo con altri occhi e ogni giorno ci appare come un dono, ogni istante è una novità e ci rende consapevoli che a

bbiamo una missione in questa vita e possiamo lasciare una impronta per il benessere della collettività e divenire consapevoli che siamo parte di un grande disegno, è innaturale pensare che siamo limitati, la nostra natura è spirituale e quando sentiamo questa connessione con l’onda cosmica sentiamo di essere benedetti.

Seguire il proprio destino ci dona un senso di benessere interiore ed è importante seguire sempre il proprio cuore e riconoscere le situazioni in cui ci sentiamo a nostro agio e percepire di essere nel posto giusto al momento giusto facendo ciò che siamo chiamati a fare.

Occuparci del benessere degli altri ci permette di espanderci, essere utili è terapeutico per noi stessi questo è il vero significato della vita.

Quindi la depressione sopraggiunge quando ignoriamo la nostra natura spirituale e scompare quando invece valorizziamo questa parte di noi, la nostra missione nella vita!

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