Il potere terapeutico dei Mantra: libera la tua mente, migliora il contatto con il tuo corpo.

Di |2018-10-12T16:28:08+00:0012 ottobre 2018|arte e natura, interviste, yoga|

Scopriamo le caratteristiche di questa pratica millenaria dalla voce di Thea Crudi, la cantante olistica che dei Mantra ha fatto il centro della propria dimensione artistica.

Venerdì 16 novembre 2018, alle ore 20:00, si terrà presso la Chiesa Madre di Santa Maria Alemanna (Messina) il  “Concerto Sacro: Mantra dell’Himalaya”.

IL CONCERTO È ORGANIZZATO IN SINERGIA CON IL CENTRO TAO MESSINA, ANTHURIUM ROSA – CAMMINI DI COSCIENZA E RAFFAELLA LOMBARDO

In attesa di questo evento che si preannuncia immancabile, abbiamo voluto porgere qualche domanda all’artista che ne sarà protagonista interpretando i Mantra dell’Himalaya con la sua voce, con i suoni sacri delle campane tibetane e dell’Harmonium.

Raccontaci del tuo percorso artistico, di come ha avuto inizio.

La mia vita è stata sin dall’inizio segnata da un grande desiderio: portare un messaggio di amore nel mondo attraverso la musica, attraverso il canto.

Sin da bambina ho espresso ai miei genitori la voglia di  cantare, di fare musica. Quindi loro sono sempre stati preparati da me e dal mio modo di essere, al percorso artistico che poi ho intrapreso. Nella famiglia in cui io sono nata in questa vita non ci sono artisti, nè musicisti o amanti della musica, ma persone tutte molto distanti da questo tipo di interessi.

Ciò nonostante,  la mia forza interiore, quella pulsione che avevo, era notevole.

Avevo le idee ben chiare e le ho chiarite subito a Ale e Michi – mio padre e mia madre in questa vita – durante l’adolescenza.

Mi sono appassionata al Jazz che avevo scoperto prevalentemente tramite le pubblicità in TV.

Poi, per una serie di sincronicità, ho iniziato a studiare con dei musicisti e a suonare. La mia carriera è partita così, piuttosto velocemente iniziando subito con dei concerti.

Come sei diventata una cantante di Mantra?

thea_crudiNel 2010 ho vissuto una crisi profonda perché vivevo da cantante Jazz ma gli obiettivi che raggiungevo non mi rendevano felice. Vincere concorsi o riuscire a ad arrivare a dei traguardi che per me in quel momento erano importanti, non mi rendeva realmente felice perché nel contesto in cui mi muovevo sentivo negatività, competizione, maschilismo, “lotta continua”.

Le energie intorno a me non erano positive. Io ero molto sensibile e lo stile di vita tipico dei musicisti di quell’ambiente mi devastava, mi faceva stare male, ma non avendo un’alternativa mi sentivo costretta anch’io a vivere in quel modo. Quindi ho iniziato a ingrassare e perdere la mia bellezza. Non ero più io, la Thea che avevo in mente, mi stavo imbruttendo proprio perché stavo somatizzando tutta una serie di negatività.

Ho iniziato, così, a riavvicinarmi alla spiritualità  percepita sin da bambina con il desiderio di portare un messaggio di amore nel mondo attraverso la musica, pur non avendo ancora le idee chiare su come poterlo fare.

Poi, nel 2011, nel giorno del mio compleanno, come un grande regalo dell’universo, ho incontrato  il mio maestro spirituale, il mio Guru che in questa vita si chiama Giorgio Cerquetti.

È un nome italiano ma la sua identità va oltre, verso la conoscenza multidimensionale, la cultura Himalayana Vedica contenuta soprattutto nei Testi Sacri dell’Antica Filosofia Indiana.

Lui un portatore di quel messaggio, di quello stile di vita quindi l’incontro con lui ha cambiato completamente la prospettiva della mia vita e mi sono riavvicinata ancora di più alla vera me che non era la cantante jazz.

Ho scoperto la mia identità cosmica multidimensionale che ha vissuto  tante esperienze in altri corpi prima di questo e che ha un legame forte con L’Antica Filosofia Indiana: grazie al mio guru ho iniziato a ricordare varie esperienze che ho fatto nelle vite precedenti in India e sull’Himalaya, vite in cui non ero solo una che abitava sull’Himalaya  ma portavo proprio un messaggio spirituale ed insegnavo.

Ho ritrovato nei miei ricordi l’antica filosofia che punta all’Unione armonica di Corpo, Mente, Spirito, senza zone d’ombra, senza negatività ed in cui ogni azione e ogni ogni forma d’arte che scaturisce da un essere umano così integro, diventa una terapia, una forma di guarigione ancora di più se usiamo i Mantra.

I mantra sono vibrazioni sonore che liberano la mente. Quando iniziai a cantarli sentivo chiaramente di averlo già fatto. Ho avuto segnali molto chiari che io in passato, in vite precedenti, conoscevo bene questi suoni perché in questa vita, per me,  riprenderli e praticarli è stato qualcosa di molto naturale, spontaneo, immediato.

Così ho deciso di trasformare la mia vita in un messaggio spirituale totale dove arte, vita quotidiana, energie sottili, vibrazioni, pensieri, emozioni, parole, cibo, azioni son tutti uniti verso l’unico scopo di essere esempio vivente di una filosofia: la filosofia dell’Amore eterno incondizionato.

Quanto incide il tuo background Jazz sul tuo modo di fare musica adesso?

Il jazz mi ha dato una valida preparazione tecnica, molto raffinata a livello di orecchio.

Nel Jazz studi tantissimo il linguaggio che ogni musicista -di vari strumenti musicali, non solo voce- ha sviluppato, le improvvisazioni di altri musicisti, vari stili personali elaborati nel tempo.

Questa capacità di ascolto, unita a tutto quello che ho studiato nell’ambito del Jazz, mi è stata utile quando sono andata a vivere sull’isola di Giava in Indonesia, per capire la musica e la vocalità orientali ma soprattutto per entrare in sintonia con i Cantanti Spirituali.

Cosa s’intende per Cantante Spirituale?

I Cantanti Spirituali non sono semplici cantanti sono esseri speciali che usano la propria voce come ponte tra il visibile e l’invisibile.

Quando ero in Indonesia, nel centro dell’isola di Giava a Surakarta, ho sviluppato, grazie alle relazioni con questi maestri e maestre, una mia vocalità personale che è Specchio della mia spiritualità e ponte tra varie dimensioni.

Ecco perché adesso, quando io canto, ho il potere di “trasformare” positivamente e lasciare un messaggio spirituale .

NARASHINGA MANTRA

In India hai fatto esperienze profonde con la musica e lo yoga. Ti va di raccontarci qualcuna di queste emozionanti avventure?

Le volte che sono andata lì, in questa incarnazione, ho incontrato delle persone molto speciali e spiritualmente evolute tramite il mio Guru. Mi sono ritrovata in un posto a me familiare, vicino a persone che mi hanno riconosciuta, come una una maestra che torna in un posto in cui ha vissuto e insegnato per molto tempo.

In India mi sento completamente a casa e ho sviluppato rapporti di amicizia basati sul riconoscimento profondo che viene da relazioni da vite precedenti, sia con persone che hanno dei ruoli spirituali importanti come Yogi Sadhu, che con benefattori che portano avanti dei programmi umanitari.

Un’esperienza che posso raccontare è quella che ho fatto con gli Aghori Baba, incontrati nella città Mistica di Ben Ares.

Gli  Aghori solitamente costituiscono un gruppo che vive in disparte dalla comunità, vicino ai crematori. Essi preferiscono non avere contatti troppo ravvicinati con la società intorno, ma vogliono sempre stare nella dimensione tra il visibile e l’invisibile. Sono molto consapevoli della temporaneità, quindi  cercano di aiutare gli spiriti che stanno lasciando il corpo.

Stanno vicino ai crematori proprio per nutrire con la loro buona energia, il campo energetico dove tante persone lasciano il corpo e assistono proprio gli spiriti che hanno bisogno di aiuto. Quindi sono una linea di Yoghi molto speciale.

Durante la mia permanenza in India li ho incontrati sulla riva destra di Ben Ares-chiamata la Riva dei Disincarnati– in cui non ci sono costruzioni. Erano impegnati in alcune cerimonie rituali collegate alla buona energia femminile. Nel momento dell’incontro c’è stato un vero e proprio riconoscimento tra noi: un’esperienza bellissima!

thea_crudi_Hare-Krishna

Qual è la tua missione attraverso la musica?

Credo che la mia missione sia quella di risvegliare le coscienze, aiutare il più possibile gli spiriti che vogliono liberarsi dalle illusioni e dalle negatività.

 

Cos’è il Mantra?

Possiamo definire il mantra la manifestazione sonora di ogni realtà universale.

I mantra sono vibrazioni spirituali che aiutano al risveglio di coscienza e hanno il grande potere di liberare la mente dalle negatività.

L’Ayurveda lo spiega da migliaia di anni e, adesso, anche la scienza occidentale ha fatto vari esperimenti che hanno portato a confermare il potere terapeutico di questi suoni sia a livello fisico che sul rafforzamento della corteccia cerebrale e sul miglioramento dell’armonia tra i due emisferi cerebrali, condizione fondamentale per avere pace nella propria mente.

Sono suoni che favoriscono la pace mentale e, per questo, da migliaia di anni vengono tramandati dai maestri spirituali autentici dell’Himalaya (la terra e il cuore pulsante della spiritualità planetaria).

Chi sono i tuoi maestri?

I miei maestri sono collegati a questa linea himalayana e il mio Guru si chiama Diksha Guru: colui che mi ha iniziata, in questa vita, a questo meraviglioso lignaggio per poi aiutarmi anche nella continuazione dei miei studi.

thea_crudi_eventoPrecedentemente avevo già praticato gli insegnamenti a cui mi ha fatto “riavvicinare” Giorgio Cerquetti, il mio Guru italiano in questa vita, che però ha vissuto tante incarnazioni precedenti in Oriente e non solo (con gli indiani d’America e in altre dimensioni, in altri pianeti…).

La sua conoscenza dell’Ayurveda, dello Yoga e dell’antica spiritualità indiana é profondissima al punto di essere stato riconosciuta da rettori universitari e da capi spirituali di vari movimenti spirituali importanti a livello Planetario.

Negli anni sessanta, in Italia,  Cerquetti è stato proprio un Guru molto coraggioso che ha aiutato tanti ragazzi e ragazze a capire Krishna, i Mantra e l’antica filosofia indiana: una luce che ha illuminato tante coscienze. e se adesso in Italia è in corso un grande risveglio spirituale, più che in molti altri paesi, secondo me, è molto grazie a Giorgio perché lui ha fatto veramente un un’opera capillare costante.

Hai un Mantra preferito?

Il mio mantra preferito è “Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare, Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare”.

Amo questo mantra poiché è considerato il grande canto della Liberazione.

Viene chiamato anche Maha Mantra poiché è il mantra che più di ogni altro, in questa epoca, libera la mente da ogni negatività  e aiuta la coscienza a espandere se stessa,e a uscire dal ciclo ripetuto di nascita-vita-morte e Rinascita che è il Samsara.

È un mantra di grande armonia in cui il femminile e il maschile si incontrano e diventano complementari, mai in conflitto ma in totale pace.

La parola Hare, infatti, è simbolo dell’energia femminile.

Krishna e Rama invece sono due qualità dell’energia maschile Rama e la forza Divina, Krishna  il fascino cristallino della mente pura in cui non ci sono negatività…La frequenza su cui si può sviluppare una liberazione spirituale che in sanscrito è chiamata Moksha.

VRINDAVANA MANTRA

Parlaci del tuo ultimo album.

Il mio ultimo album si chiama Vaikuntha Mantra.

Vaikuntha vuol dire senza ansietà ed è la Dimensione Naturale dello spirito eterno,e quindi la dimensione spirituale da cui ognuno di noi proviene come spirito.

Per vivere bene questa esperienza umana, lasciare il corpo consapevolmente e tornare a Vaikuntha, la dimensione senza ansietà, da cui ognuno di noi proviene, è necessario vivere in questo pianeta con consapevolezza perché ognuno di noi muore come ha vissuto.

La morte è un grande amplificatore energetico di come noi abbiamo vissuto.

Questo CD vuole essere proprio un aiuto a stimolare il desiderio e dare informazione su questo  “stato di non ansietà” a cui ognuno di noi può arrivare.

Alcuni Mantra e uno stile di vita positivo possono essere veramente dei grandi strumenti  per entrare in contatto con la nostra vera identità che è spirituale.

Questo cd è molto evocativo, molto terapeutico, molto profondo.

Ci ho messo un anno e mezzo a realizzarlo, un periodo che posso considerare un percorso per diventare sempre più una una portatrice di questo stile di vita spirituale.

Nel tour che stai portando in giro per il mondo – anche a Messina – quali sono i contenuti e il messaggio?

Con il mio tour ho viaggiato tantissimo e ho portato questi suoni ovunque in giro per il mondo. Sono stata recentemente a Los Angeles, a Londra e ho portato i mantra in luoghi in cui solitamente non entrano. Adesso sto collaborando anche con voi del Centro Tao a Messina per questo evento e sono molto felice perché per me la Sicilia è un posto molto speciale.

Amo la Sicilia e mi fa piacere portare un messaggio spirituale in questa terra che ha tantissima  storia e soprattutto una grande energia. Tanti sono stati i mistici che si sono interessati alla Sicilia, alcuni sono venuti a vivere qua.

Sono onorata di poter portare il messaggio di pace, spiritualità e di uno stile di vita positivamente consapevole.

GOVINDA MANTRA

Che tipo di strumenti utilizzi durante i tuoi concerti?

I miei concerti li eseguo sia da sola che in compagnia, cioè io suono e canto con l’armonium, le campane tibetane ma a volte ho anche dei collaboratori che suonano con me.

In questo concerto ci sarà sicuramente un bravissimo musicista che si chiama Federico che suonerà delle percussioni ed altri strumenti meditativi.

Come hai conosciuto Vincenzo Citto?

Me lo ha presentato una mia cara amica di Messina che si chiama Raffaella.

Mi ha parlato molto bene di Vincenzo e, in effetti, quando l’ho incontrato ho sentito subito un’ottima sinergia, un’ottima alleanza spontanea con lui.

Sono molto felice di collaborare con il Centro Tao e di fare questo bellissimo evento con Vincenzo.

Puoi lasciare un tuo pensiero spontaneo ai nostri lettori?

Quello che voglio trasmettere ai nostri lettori è questo:

“ Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare , Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare”.

RICHIEDI INFORMAZIONI

Acconsento all'uso dei dati personali secondo la direttiva della Privacy disponibile qui

Chi è l' Autore:

Vincenzo
Ciao sono Vincenzo Citto, il mio nome in sanscrito è VINAYAKA e mi è stato assegnato dai monaci che ho avuto la fortuna di incontrare nel cammino i quali mi guidano nella meditazione e sono i miei maestri nel Tantra Yoga. Grazie allo Yoga ho trovato la direzione sana e ricca da dare alla mia esistenza e mi trovo, adesso, a percorrere questo luminoso cammino verso la consapevolezza, senza sforzo e senza rinunce ma con pienezza, serena accettazione e amore per la vita.

Lascia un Commento