Insegnante e formatrice, Aerial, Anukalana e AcroYoga che ha portato l’approccio Anukalana Inspired nell’Aerial Yoga.

Nello Yoga tradizionale già i maestri indiani tra cui B.K.W. Yiengar hanno intuito ben presto il beneficio nell’eseguire alcune posizioni in sospensione utilizzando corde attaccate al muro, dove potersi appendere per aiutarsi negli allungamenti e nelle inversioni, ai giorni nostri questi supporti si sono raffinati fino a trasformarsi in amache appese al soffitto attraverso le quali possiamo perfezionare e adattare le asana (posture) sia in aria che a terra.

Esistono diversi approcci allo yoga che sfruttano l’utilizzo dell’amaca, Celeste Pandolfini ha ideato l’Aerial Yoga Anukalana Inspired che valorizza lo yoga in tutti i suoi aspetti, dal corpo al respiro, alla meditazione.

Attraverso il Vinyasa (sequenze di posizioni) il corpo si apre e si rafforza ed il tessuto diventa un alleato che ci permette di esplorare nuove possibilità nella maniera più naturale ed adatta ad ognuno.

Come sei arrivata alla fusione di queste due pratiche? E quali sono le caratteristiche?

Con lo studio e l’ascolto.

Essendo un’insegnante di Anukalana Yoga, la cosa più naturale è stata avvicinarmi al tessuto con l’approccio morbido che contraddistingue Anukalana.

Non ho fatto nessuno sforzo per integrare le due cose, direi che è stata la cosa più naturale.

Anukalana è un approccio allo yoga completo, con tantissimi principi che normalmente vengono studiati in anni e anni di formazione. Ovviamente sul tessuto ne viene applicata una parte, in realtà potresti entrare nel dettaglio quanto vuoi e nella mia pratica personale lo faccio, ma quando insegno a miei allievi le caratteristiche principali di Anukalana sono: 

il mantenere le posizioni senza rimanere mai immobili, i principi di movimento, mirati a trovare la soluzione più adatta per ognuno, la fluidità nei vinyasa e il respiro caratteristico di Anukalana che sostiene le asana e i passaggi da una posizione all’altra.

Quali sono i benefici fisici dell’Aerial yoga?

Con il tessuto abbiamo la possibilità di aumentare l’effetto degli allungamenti, sfruttando il peso del corpo e la forza di gravità, quindi vivere la posizione in modo più intenso.

Nello stesso tempo c’è un importante lavoro di tonificazione. In alcune transizioni per esempio è richiesto un controllo muscolare impegnativo. E’ molto rilevante il lavoro che viene fatto sull’equilibrio e sulla propriocezione. Inoltre grazie alle inversioni eseguite in scarico, abbiamo anche un riallineamento posturale.

E tanto tanto altro!

Quali sono i benefici sulla mente?

Le amache permettono di vivere l’abbandono, perché sono un sostegno, oltretutto bello e accogliente. Aiutano quindi a lasciarsi andare.

Nelle lezioni coltiviamo fiducia, superiamo le paure e ci troviamo spesso in una prospettiva diversa che crea apertura mentale.

La costante presenza nel qui ed ora, l’aver sperimentato l’abbandono nelle posizioni, l’attenzione sul respiro, lo sfogo fisico, sono tutti elementi che ci donano un atteggiamento mentale ideale per la meditazione. 

Non da meno è l’aspetto del divertimento, dell’entusiasmo, il risveglio del bambino interiore grazie a capriole, altalene, voli in aria!

Nell’Aerial yoga si praticano anche le inversioni, ma possono praticarle anche i non esperti? E quali sono i benefici?

Nell’Aerial yoga si praticano tante inversioni e la particolarità rispetto allo yoga tradizionale è proprio che le possono praticare anche i non esperti.

Il tessuto ci dà la possibilità di andare a testa in giù in sicurezza, senza il pericolo di cadere.

Quando pratichi le inversioni a terra, come sirsasana per esempio, devi imparare come entrare in posizione e cosa fare mantenendola, quindi capire cosa “attivare” per mantenere l’allineamento in posizione. Con le amache in moltissime inversioni la cosa da imparare è il “lasciare andare”. Entri in inversione e ti impegni nel “disattivare” tutto. Il tessuto ti sorregge, tu puoi rilassarti e vivere la posizione in maniera passiva.

Entra in gioco l’abbandono a testa in giù, che ha un effetto davvero interessante.

A livello fisico poi, siamo di fronte ad una trazione e la nostra colonna vertebrale ringrazia e ringrazia e ringrazia… !

Puoi spiegarci quanto lo Yoga ha a che fare con questo tipo di approccio, e se attraverso la pratica è possibile prepararsi anche alla meditazione ed al rilassamento? Come si svolge una lezione tipo?

Siamo assolutamente nell’ambito dello yoga. Questo non mi stancherò mai di dirlo.

E’ molto facile approcciarsi ai tessuti con un atteggiamento più legato al fitness, non c’è niente di male ma consiglio di chiamarlo in altri modi. La lezione comincia sempre con un momento di ascolto, con lo scopo di staccare la spina da tutto il resto ed entrare in una dimensione intima, interna.

Seguono degli scioglimenti, che possono essere saluti al sole, oppure morbidi movimenti che aiutano a preparare il corpo al cuore della pratica. Tutto è sempre fatto ascoltando il respiro, ci muoviamo al suo ritmo. Il tessuto ci aiuta nelle posizioni e nelle transizioni, a volte semplificandole a volte rendendole più intense.

Quello su cui insisto durante la pratica è l’ascolto. Non superiamo il limite, non lasciamo che il corpo per difesa si irrigidisca. Rimaniamo nel comfort, così piano piano sentiremo il progresso. Gentili, rispettosi delle nostre sensazioni. Imparando a conoscere noi stessi, ad amare noi stessi.

E questi elementi messi insieme: attenzione al respiro, alle sensazioni, al tessuto, ti aiutano a stare nel qui ed ora, requisito fondamentale per la meditazione.

Quindi se ti siedi a meditare dopo un’ora di pratica con queste accortezze, è molto probabile che sentirai la mente preparata, predisposta per la meditazione.

Un consiglio per chi è incuriosito e vuole approcciarsi a questa disciplina.

La curiosità è un desiderio di conoscere. Il desiderio è un sogno. Impariamo a realizzare i nostri sogni, specialmente se sono così semplici.

L’Aerial Yoga a volte fa paura, perché si vedono elementi legati all’acrobatica che potrebbero scoraggiare chi ha la voglia di provare.

Nell’Anukalana Inspired la maggior parte del lavoro è a terra e quindi accessibile a tutti, anche ai meno esperti, anche a chi non ha familiarità con lo yoga.

Comunque, non lasciatevi impaurire dalle piroette in aria, che sono molto più semplici di quello che pensate. Potreste stupirvi delle possibilità del vostro corpo. I freni più grandi spesso risiedono nella mente, non nelle capacità fisiche.

Potreste arrivare a fare cose inimmaginabili.

E lì, magari, si realizzerà il sogno.

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