Insegnante e formatrice di AcroYoga, tra le più note e prime praticanti a livello nazionale, ha studiato in Italia e all’estero e adesso è una delle trainer del primo Teacher Training Italiano “Anukalana Inspired”. In questa intervista, Katia ci racconta come nasce la passione per l’AcroYoga e quali sono i benefici di questa disciplina

Ho conosciuto Katia Gargiulo nel 2013, in occasione del Catania Yoga Festival. Lei era una delle insegnanti rappresentanti della scuola Samadhi e al festival insegnava AcroYoga e si dilettava a far provare questa affascinante disciplina ai partecipanti facendoli “volare”.

Non smisi di ammirarla: quello “yoga acrobatico” mi rapì letteralmente, ma rimasi timidamente a osservarla dal di fuori, mantenendo una certa distanza e pensando tra me e me “sarebbe bello far volare qualcuno come fa lei, ma è troppo difficile, forse impossibile”. Non avevo smesso di formulare questo pensiero nella mia mente che Katia mi puntò col suo sguardo magnetico e mi invitò a praticare con lei! Inizialmente, io desistetti, non mi sentivo capace, ma lei mi rassicurò e mi disse di abbandonare le mie preoccupazioni e di lasciarmi andare e rimanere semplicemente consapevole del mio respiro.

Mi abbandonai con fiducia e provai una delle sensazioni più belle della mia vita, ricevetti un “volo terapeutico” (manovre di massaggio appartenenti alla parte terapeutica dell’AcroYoga), mi sorpresi di aver superato in così poco tempo tutte quelle mie paure, e mentre provavo un senso di pace e benessere pensai che quello che mi appariva così difficile in realtà non lo era affatto! Da quel giorno ho capito che nulla è impossibile e che a volte basta mettersi in gioco per scoprire quelle che poi potrebbero diventare le nostre più grandi passioni.

Dopo quel favoloso volo, Katia mi disse “adesso studia per diventare una buona base, cosi potrai fare volare tante persone in Sicilia!”.

E, in effetti, così è accaduto: dopo essermi formato come insegnante ho aperto il primo aereoporto acroyogico a Messina, contagiando tanti amici che, come me, hanno potuto sperimentare abbandono, libertà e cooperazione.

L’AcroYoga è uno dei doni più grandi che ho ricevuto e per questo ho sentito in me il dovere e il piacere di condividerlo con gli altri, adesso potete capire quanto io possa essere felice di intervistare Katia che, insieme a Jacopo Ceccarelli, è stata mia formatrice in questa disciplina!

1) Come hai scoperto l’AcroYoga, chi sono i tuoi maestri e che influenza  ha avuto l’AcroYoga sulla tua vita?

katia-gargiulo-intervista-centro-tao-messina6Ho scoperto l’Acroyoga grazie a Jacopo Ceccarelli, conosciuto allo Yoga Festival di Roma nel 2011. Mi è subito piaciuto il suo approccio e la disciplina che metteva insieme due mie passioni: lo Yoga e l’Acrobatica. Poi mi sono appassionata anche al massaggio Thai e quindi sono andata a studiarlo direttamente in Thailandia. E, da lì a diventare insegnante il passo è stato breve. Nel 2013 mi sono iscritta al primo TT disponibile, con la scuola Californiana in Messico, con un altro grandissimo insegnante: Jason Nemer.

2) Come descriveresti l’AcroYoga?

L’ Acroyoga è un bellissimo gioco che si può fare ovunque e con chiunque. Si può praticare per ore senza mai stancarsi o annoiarsi. È una bella prova sia per le amicizie che per le coppie perché può tirar fuori la parte migliore di te stesso, ma allo stesso tempo anche quella peggiore. Inoltre, può essere un’importante scommessa per chi già pratica Yoga: puoi davvero verificare se la pace che senti praticando Yoga, da solo sul tuo tappetino, riesci a mantenerla e a trasmetterla anche quando cerchi di creare delle bellissime figure con un’altra persona. È come nella vita: essere felici da soli o con un’altra persona è tutta un’altra storia!

3) Perché credi che le persone dovrebbero praticarlo?

Perché ci fa tornare bambini ed è importante non perdere mai quella giocosità che ci permette di non prendere la vita troppo sul serio. Inoltre, è una pratica che stimola il senso di comunità. È bellissimo partecipare ai festival con centinaia di persone e vederle giocare tutte insieme, divertirsi e scambiarsi esperienze provenienti da diverse discipline. In un mondo che non facilita la crescita personale e che ci vuole sempre più isolati, credo che sia davvero importante stimolare la crescita di comunità di persone felici, connesse da uno stesso desiderio.

Percorso Base

adatto a chi si approccia all’AcroYoga per la prima volta o a chi intende ripulire la pratica

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Lezioni dal 30 ottobre 2019 al 15 gennaio 2020 il mercoledì dalle 19.00 alle 20 Yoga

e dalle 20.30 alle 22.30 AcroYoga

Nel corso di AcroYoga del Centro Tao si pratica prima di tutto Yoga: è infatti indispensabile, prima di tutto, diventare degli Yogin per poi approcciarsi a posture più acrobatiche, avendo acquisito la giusta consapevolezza e percezione di sé: la meditazione è fondamentale per affrontare le proprie paure e potersi abbandonare nella pratica con l’altro.

Requisito: Nessuno

Quante Lezioni: 24 (Yoga e AcroYoga)

Periodo: 30 ottobre 2019 – 15 Gennaio 2020 (tutti i mercoledì)

Con questo percorso in tre mesi impari a praticare yoga e le posture base e transizioni del volo frontale dell’AcroYoga

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>>> Acquista tutto il percorso di base composto da 2 trimestri a 300 euro

Con il percorso in sei mesi evolvi la tua pratica yoga e impari tutti i segreti dell’AcroYoga di base. Alla fine del corso sarai in grado di eseguire efficacemente tutte le posture e transizioni del volo frontale e dorsale e sarai così pronto ad affrontare un percorso intermedio attraverso le solide basi acquisite.

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katia-gargiulo-intervista-centro-tao-messina54) Come si struttura una lezione?

Di solito, una lezione di yoga o un workshop iniziano sempre con un riscaldamento in cui si dà importanza da subito all’interazione tra i partecipanti. Per questo, nei seminari, spesso si inizia in cerchio con qualche giochino per imparare i nomi di tutti i partecipanti. Poi, è necessario lavorare sia sulla scioltezza del corpo che della mente e questo lo si fa attraverso sequenze di movimenti propri dello Yoga. Non possono inoltre mancare esercizi per rinforzare e potenziare il corpo, come addominali e piegamenti, esercizi di tenuta, verticali, ruote, capriole ecc. Quindi, si passa alla pratica dell’AcroYoga, presentando un esercizio o una sequenza. I partecipanti, divisi in gruppi di tre persone (Base, Flyer, Spotter), lavoreranno insieme per dar vita alla magia del volo. Per defaticare il corpo e calmare la mente, a fine della lezione, ci si rilassa con qualche manovra di thai massage terapeutico in volo o a terra.

5) Quali sono i benefici?

Attraverso l’AcroYoga possiamo:

– Superare alcune delle nostre paure, come ad esempio aver fiducia negli altri. A volte, abbandonarsi completamente può essere difficile se siamo abituati ad aver sempre tutto sotto controllo. Oppure la paura di stare a testa in giù: per alcune persone le prime inversioni possono essere davvero emozionanti!

– Non annoiarci mai! Appena avrai un attimo libero cercherai di fare una verticale o di allenarti con qualcuno per imparare o creare nuove bellissime figure e sequenze!

– Rinforzare corpo e anima attraverso questa bellissima pratica, dove la condivisione è tutto!

6) Credi che l’AcroYoga possa avere un ruolo significativo per l’evoluzione dell’essere umano e della nostra società?

Ne sono assolutamente certa. Nella società odierna, la corsa al denaro e al possesso di cose materiali ci rende vuoti e senza speranza. Abbiamo quindi, sempre di più, bisogno di ricordare a noi stessi che passare del tempo libero a giocare magicamente con altre persone sia la strada giusta verso la vera felicità.

9) Perché ami insegnarlo?

Quando insegno non mi sento superiore a nessuno, ma provo la semplice gioia di condividere qualcosa che io amo fare e, vedere i miei allievi che migliorano, che superano alcune delle loro paure, che fanno nuove amicizie o che trovano l’amore della loro vita mi riempie di gioia. Credo che questo sia puro cibo per l’anima.

10) Che genere di progressi osservi negli allievi che frequentano i corsi?

Molte persone arrivano scoraggiate perché pensano che alcune cose che si fanno durante le lezioni di AcroYoga siano troppo difficili o faticose per loro. Poi, dopo qualche mese di pratica, tra Yoga, potenziamento del corpo e gioco, li vedi felici e pieni di orgoglio per quello che sono riusciti a raggiungere, magari anche mettendoci la metà del tempo che tu hai impiegato per imparare. Altre persone più dotate, perché già ginnasti o ballerini e semplicemente più portati a questo tipo di pratica, imparano presto e poi decidono di continuare per conto proprio o diventare insegnanti. In entrambe le occasioni, mi sento felice di aver potuto in qualche modo contribuire a creare qualcosa di bello nelle loro vite.

11) Un messaggio che vuoi lasciare ai nostri lettori.

Se ancora non lo avete fatto, provate una lezione di AcroYoga con il cuore aperto e sarà la cosa più bella che avrete mai provato nella vostra vita! Se invece già praticate questa disciplina meravigliosa continuate a farlo con passione, senza competizione alcuna e con la voglia di diffonderla il più possibile, giocando con amici, parenti o sconosciuti. Così facendo, spero che un giorno ci si possa tutti incontrare in un mondo pieno di Amore, Condivisione e pura Gioia.

7) Che nesso c’è tra Yoga e AcroYoga?

Sono due discipline strettamente collegate. Lo Yoga ci insegna a essere flessibili con il corpo e con la mente, caratteristiche assolutamente necessarie se vogliamo praticare l’acrobatica a coppie. Inoltre lo Yoga ci aiuta a ritrovare la divinità che è in noi stessi mentre l’AcroYoga ci dà la possibilità di ricercare la divinità nelle altre persone, grazie alla connessione che si stabilisce praticando insieme.

Molte persone pensano che solo perché nella pratica dell’AcroYoga ci sia un po’ di confusione e schiamazzo non sia Yoga ma io, al contrario, penso che si possa trovare molta spiritualità nel fatto di riuscire a connettersi con tante persone in maniera Yogica e, perché no, anche divertirsi. Quando siamo felici, in pace, e ci sentiamo connessi a una comunità, perdiamo l’avidità del possedere, del far soldi o di fare guerre. Quindi auguro sempre più Yoga e AcroYoga per tutti, in tutto il mondo!

8) L’acroyoga si può considerare una disciplina competitiva?

Assolutamente no, per i motivi che spiegavo prima. La bellezza di questa disciplina è proprio quella di condividere le proprie competenze ed esperienze con le altre persone. Adoro infatti partecipare ai Festival sia come insegnante che come allieva. È bello insegnare ad altri insegnanti e poi ritrovarsi qualche minuto dopo nei ruoli opposti.

Percorso Intermedio

rivolto a chi ha completato con successo il nostro programma di base e ha già padronanza del volo frontale e dorsale

>>> Acquista il primo trimestre a 169 euro

Dal 15 ottobre 2019 al 2 gennaio 2020 il martedì dalle 20.30 alle 22.30 ACROYOGA in abbinamento a una lezione settimanale di Anukalana Yoga intermedio del lunedì o del giovedì alle 20.30

Requisito:  Aver completato il percorso Base

Quante Lezioni: 24 (Yoga e AcroYoga)

Periodo: 15 ottobre 2019 – 2 Gennaio 2020 tutti i mercoledì + pratica yoga del lunedì o del giovedì

Con questo percorso, in tre mesi pratichi Yoga a un livello intermedio-avanzato e studi le posture e le transizioni intermedie dell’AcroYoga portando la tua pratica a un livello superiore e più intrigante.

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Con il percorso in sei mesi, evolvi la tua pratica Yoga e impari tutti i segreti dell’AcroYoga intermedio muovendoti verso posture e transizioni dell’AcroYoga sempre più avanzate e originali, migliorando il tuo livello di consapevolezza, raffinando la pratica e impiantando buone basi per prepararti a un livello avanzato.

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