[In fondo all all’articolo trovate un brano in collaborazione con Vinayaka] La musica l’ho sempre amata fin da piccolo. Mentre mangiavo “mugolavo melodie”… tant’è che mi avevano messo in casa il nomignolo di mugolo! Suonavo i fusti del mastice e il flauto. Negli anni a seguire ho imparato a suonare la batteria e la chitarra.

Quali sono le tue influenze musicali e come definiresti il tuo genere?

Amo profondamente il rock anche estremo .

Nel 1980 mia mamma mi comprò Back in black degli Ac Dc… Dopo due giorni che l’ascoltavo ero come impazzito. Non riuscivo a stare fermo sul divano. Era bellissimo! Ma il mio amore per la musica non era circoscritto solo a quel genere.

Mi piaceva il punk, la new wave, la classica, il jazz (che ho studiato a lungo come batterista) la fusion, la disco e la musica dell’India. Ciò che cerco di fare nel mio piccolo è di comporre con il cuore fregandomene dei generi prestabiliti perché il cuore non ha recinti.

Quindi come chiamarlo il mio genere? Non saprei: è tante cose e niente di specifico.

In che modo il Rock può unirsi al mondo dello Yoga?

Benissimo, a vedere i risultati.

Tanti che apprezzano il mio approccio colgono quell’energia così diversa che fa capolino insieme ad altre cose.

Credi sia importante il messaggio che può trasmettere la musica?

Fondamentale direi.

La musica é per la maggior parte delle persone la colonna sonora della proprie vita

Può la musica essere per certi versi considerata una forma di meditazione?

Quando è profonda lo é…. e come se lo è!

Come nascono i tuoi brani?

Delle volte sono come un parto. Sento che c’è qualcosa che deve essere per forza tirata fuori. Alcuni pezzi sono nati anche in sogno o nel dormiveglia.

Delle volte si affacciano al mondo con delle parole che mi risuonano nella mente e altre volte con un giretto musicale. Un punto vale l’altro per partire per un viaggio. No?

Puoi parlarci del tuo ultimo progetto musicale?

Ultimamente ho composto diversi pezzi musicali pieni di sentimento che mi riportavano a momenti “magici” della mia vita… ma anche altri più mantrici in lingua italiana…. Ti dice niente ” Io sarò te… tu sari me“?

Come hai conosciuto Vincenzo e il Centro Tao?

Il fratello Vincenzo l ‘ho conosciuto durante un ritiro yoga vicino a Firenze. Ci siamo compresi subito e sono nate delle belle collaborazioni. Poi attraverso di lui ho conosciuto il centro Tao e tutte le splendide anime che lo frequentano. Gente bella. Veramente dei veri fratelli e delle vere sorelle!

Un messaggio che vorresti lanciare agli ascoltatori e ai colleghi musicisti?

Agli ascoltatori: grazie al tempo che dedicate ad ascoltarmi e cercarmi di capire. Grazie anche a chi mi ha aiutato anche se non musicista a migliorare i pezzi…. mentre ai musicisti mi sento di dire questo:

Tirate il più possibile fuori tutto il vostro cuore. Non cercate di imitare quello o quell’altro perché ognuno è unico. Quando uno manifesta fuori quell’unicità può che essere originale, il che in un mondo che ci vuole fatti con lo stampino non è male.

Male che vada con i vostri cd serviranno a farci giocare i gatti…. il che può anche essere cosa buona e giusta!

Amen.

Questo è un brano che abbiano realizzato insieme a Vincenzo con la collaborazione di Giedre