Parliamo del Reiki come non se ne era mai parlato tra miti e paure da sfatare

reiki-messinaSappiamo che il Reiki è una pratica energetica che porta al riequilibrio, ma alcuni hanno paura ad approcciarsi, un po’ perché è una disciplina che porta ad approfondire la conoscenza di se stessi, un po per mancanza di fiducia nei confronti del prossimo, cosa ne pensi?

In molta gente c’è sempre una paura ancestrale di subire qualcosa, di non farsi toccare, paura che possa arrivare qualcosa di negativo, ma soprattutto nel primo livello Reiki che si basa sul contatto fisico non c’è nessun tipo di pericolo, nessuno che può farti del male o toglierti nessun tipo di energia se tu non lo permetti, chi dà il Reiki non dà la propria energia, ma diventa canale del Reiki, perciò è qualcosa che attraversa l’operatore per arrivare alla persona trattata.

Qual è il modo adatto per sottoporsi ad uno scambio Reiki?

È importante quando si scambia Reiki coltivare un sentimento di accoglienza al di là di ogni pregiudizio, per evitare di creare distanze, chiunque può chiedere ad un operatore di essere trattato ed è giusto che l’operatore non si neghi, senza giudizio verso la storia della persona che si va a trattare.

Nel Reiki l’operatore cede la propria energia?

Il Reiki rispetto alla pranoterapia in cui si dà la propria energia, rende l’operatore canale, anche se è vero che oltre al livello fisico ci incontriamo con le persone attorno a noi o con cui veniamo a contatto anche a livello animico, quindi ovviamente le persone che sono nella nostra sfera vengono in contatto con le nostre energie

reiki-messina-operatorePossono esserci pericoli o controindicazioni?

Se ci si visualizza come canale è un flusso energetico che semplicemente si fa passare attraverso di sè, e posizionando le mani si trasmette al ricevente, in questo non ci sono controindicazioni o pericoli, perciò a livello di contatto personale essendo umani e quindi in un contesto “separato” nella dimensione in cui ci troviamo, puoi essere in sintonia con qualcuno piuttosto che con qualcun altro risuonando con determinate situazioni o persone, quindi la naturale tendenza è di circondarsi di persone con cui si è in sintonia frequentando luoghi e situazioni in cui ci sentiamo a nostro agio, perciò se si avverte una naturale repulsione verso la persona che deve trattarti e non desideri che ti tratti è chiaro che bisogna sentire il proprio intuito e non farsi trattare, ma oggettivamente non ci sono pericoli, perché anche se quella persona è apparentemente distante da te e segue il suo percorso ma vuole donarti un trattamento diventando semplicemente un canale facendo pratica con quelle che sono le posizioni (che all’inizio servono ma in realtà poi non serviranno più), non c’è nulla di pericoloso ma permettiamo alla persona di fare pratica.

D’altronde anche chi fa un percorso spirituale ha i propri blocchi e siamo in cammino per evolverci, chi più chi meno ha una distanza con sè stesso o con ciò che abbiamo intorno a noi a meno che non siamo già “illuminati” che non si rincarneranno, in effetti ognuno fa del suo meglio e l’intenzione che mettiamo è ciò che fa la differenza!

Se una persona si predispone con l ‘intenzione di dare ciò che riesce, si sta mettendo al servizio dell’energia Reiki.

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formazione-reiki-messinaPerché fare un percorso Reiki?

Facciamo un percorso nel Reiki per aprirci a determinati aspetti che in realtà ci appartengono già e che non sono niente di straordinario, se tu sei Dio fai già parte di questo grande disegno, di questa grande energia che si manifesta attraverso mille forme e mille colori attraverso una separazione altrimenti non ci sarebbe né la luce né il buio e attraverso questa separazione fai un percorso per ritornare all’unità e sentire dentro di appartenere a qualcosa che va oltre la percezione dei sensi.

Quindi possiamo considerare il Reiki come gli altri percorsi spirituali ed olistici come ad una palestra che ci spinge ad addentrarci in un mondo che inizialmente vediamo distaccato da noi ma che in realtà ci appartiene perché siamo costituiti di questa stessa energia “È come dire ad una goccia di acqua del mare di richiamare il mare”, noi siamo fatti della stessa sostanza magica di cui è composto tutto l’universo. Utilizziamo il Reiki come strumento per potenziare in noi un’attitudine che è quella di aprirci all’energia di cui già facciamo parte.

Perciò da un lato siamo canali e dall’altro lato tu stesso sei l’energia che ti attraversa!

…un messaggio per i Lettori

Oltre quello spazio bianco tra una parola e l’altra che serve per farti capire cosa scrivo. Oltre la pausa tra una parola e l’altra. Oltre i campi del bene e del male. Tu semplicemente sei tutto. Compreso il Reiki, compreso il buio, compresa la luce, compreso l’amore, puoi accedere al tutto perché sei tutto, puoi comunicare col tutto perché sei tutto. Semplicemente non ne siamo consapevoli, non ci crediamo pienamente e completamente.

Ecco a cosa servono tutte le discipline olistiche, per ri-avvicinarci, ma a volte diventano identità che si incollano…altro ego, dovremmo invece destrutturare

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