Trascorrendo un mese come volontario in Africa, nel villaggio di Bissiri, in Burkina Faso, ho affiancato il monaco Yoga Dada Padmeshananda in missione per conto dell’organizzazione Ananda Marga (divenuta movimento sociale col fine di creare una società in salute). Lì ho avuto la fortuna di conoscere il grandioso progetto che sta portando avanti da oltre dieci anni e attraverso il quale sta permettendo agli abitanti di quel villaggio e delle zone limitrofe di elevare in maniera notevole gli standard di benessere e di cultura.

event for AfricaAttraverso il Centro Tao e grazie al contributo dei suoi studenti e soci è stato possibile adottare dei bambini a distanza garantendo loro gli studi e i pasti per un intero anno scolastico. L’obiettivo di quest’anno è permettere a questi ragazzini di continuare i loro studi ed espandere il nostro contributo ad altri bambini, dal momento che, grazie all’efficiente intervento dell’Ananda Marga, adesso la scuola all’interno di Bissiri può ospitare oltre 300 studenti.

Per questo motivo, in collaborazione con altri insegnanti, volontari e monaci yoga, ho ideato PROGECT YOGA 4 AFRICA un evento progettato per trascorrere una giornata di benessere attraverso lo yoga e nel contempo reclutare uno sponsor che possa permettere l’adozione a distanza di bambini Africani nel villaggio di Bissiri in Burkina Faso!

È un evento aperto a tutti, UNA GIORNATA UNICA PER RENDERE FELICE SE STESSI ED IL PROSSIMO e si svolgerà sabato 21 Novembre!

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Per comprendere la grandezza e la bellezza del progetto che tutti insieme sosterremo tramite questa giornata, ho intervistato DADA PADMESHANANDA, il monaco yoga che ho avuto la fortuna di incontrare e di affiancare nel mio volontariato, proprio nel Villaggio che abbiamo preso a cuore e nel quale ho incontrato persone stupende e bambini meravigliosi.

1 – Dada, parlaci di te e raccontaci cosa ti ha spinto a dedicarti all’umanità in generale e all’Africa in particolare.

Da giovane adolescente in Francia, pur non avendo particolari problemi sociali o materiali, ho cominciato a sentire in me un grande vuoto. Un vuoto di significato e un’insoddisfazione la cui ragione mi sfuggiva. Ho cercato quella soddisfazione nelle relazioni sentimentali, nella musica e anche in qualche fuga nell’ubriachezza, ma non l’ho mai trovata. Sono entrato in una sorta di blues cronico e ho deciso di sfuggirgli, di compiere un viaggio da solo, finché non ho trovato “qualcosa” che mi ha portato fuori da questo disordine. Nel 2000 ho preso un solo biglietto per l’India con tutti i soldi che mi erano rimasti e ho iniziato l’avventura. Ho avuto diversi stadi di risveglio. Penso che il primo passo sia stato realizzare che le persone molto meno fortunate e istruite di me erano più felici e poi ho capito che non era il mondo a essere scuro ma il riflesso della mia mente che lo ha reso tale. Poi, ho intrapreso goffamente un lavoro su me stesso. In seguito, altre varie fasi mi hanno accompagnato in questo percorso: la scoperta dello Yoga (le posture), l’incontro di grandi santi e la forte sensazione di aver raggiunto una forma di felicità che mi sfuggiva completamente. Infine, è arrivato il momento di un interrogatorio totale e il desiderio di un risveglio spirituale cosciente che si è materializzato incontrando il mio maestro, Shrii Shrii Anandamurtijii, attraverso una Didi (monaca Yoga), nella Repubblica Ceca, dove mi avevano portato le mie peregrinazioni. E poi altre realizzazioni, tutte così profonde tra loro, si sono susseguite e mi hanno portato a capire che il mio posto, la mia missione, è rendermi utile servendo gli altri e continuare a cercare questa fonte di felicità e amore che potevo provare attraverso la meditazione. Quindi, ho lavorato come volontario di Ananda Marga per più di 4 anni in vari progetti e in vari paesi, come Repubblica Ceca, Danimarca, Stati Uniti, Messico, ecc. E poi finalmente ho capito che questa vita da monaco itinerante era ciò a cui aspiravo e ho deciso di diventare io stesso un monaco (Dada) e di dedicare la mia vita alla ricerca di Dio e al servizio per gli altri. Mi sono formato per diventare Dada prima in Svezia per 2,5 anni e poi in India per oltre 6 mesi. Successivamente, sono stato incaricato dalle autorità di Ananda Marga, in Burkina Faso, di fornire tutto l’aiuto possibile con “i mezzi a portata di mano”. Così, è iniziata, 12 anni fa, la mia avventura africana e questa grande storia d’amore con questo continente.

2 – Parlaci del progetto Bissiri e dei suoi obiettivi.

Il progetto di Bissiri rientra nel quadro di quella che nella filosofia yoga chiamiamo “unità centrale”. Si tratta di una “unità” che raccoglie un insieme di progetti realizzati da e per la comunità interessata, il cui scopo è produrre, grazie al massimo utilizzo delle risorse locali, i beni di prima necessità di cui ha bisogno e puntare, a lungo termine, alla sua autosufficienza. A Bissiri siamo quindi partiti lavorando a livello agricolo, con l’obiettivo di produrre di più, meglio e a minor costo il fabbisogno alimentare e anche un surplus per poter vendere sui mercati, e questo naturalmente ci ha portato a promuovere tecniche di produzione agro-ecologica sostenibile di colture orticole e alimentari. Da questa iniziativa è scaturito lo sviluppo del progetto “Moringa Faso” che oggi dà un reddito stabile a più di 20 famiglie di produttori e a un gruppo di oltre 20 donne (addette alla lavorazione e confezionamento delle foglie di moringa). Allo stesso tempo abbiamo aperto un dispensario, in modo che il villaggio avesse un centro sanitario in cui curare la popolazione: oggi riceviamo più di 20 pazienti al giorno e impieghiamo 2 infermiere per la cura. E, finalmente, abbiamo aperto una scuola nel 2013, con 13 studenti al primo anno! Non dimentichiamo che siamo nel mondo rurale del Burkina Faso, dove 20 anni fa non c’era la scuola e dove il 95% degli adulti è analfabeta. Oggi questa scuola conta oltre 330 studenti con scuola primaria e secondaria e cresce ogni anno. Alla periferia di questi grandi assi (agricoltura, sanità e istruzione) si sono innestati tanti piccoli progetti come il panificio, il frantoio, la produzione di latte, la costruzione di pozzi, ecc.

Tutte queste iniziative si svolgono in uno spirito ottimista di servizio, rispetto e amore per tutte le forme di vita, e di donazione e, naturalmente, la promozione di uno stile di vita sano basato sulle idee dell’antica saggezza dello Yoga. Penso che questa sia la forza che ci fa andare avanti tutti insieme sulla retta via e superare le sfide senza scoraggiarci.

3 – Cosa è cambiato da quando avete iniziato ad aiutare Bissiri?

Oltre agli evidenti vantaggi che di cui la comunità locale gode, grazie a questa Master Unit, in termini di salute, di educazione dei propri figli e di soddisfazione delle esigenze economiche, credo che questo progetto sia fonte di speranza per chi pensava che la precarietà della propria vita fosse inevitabile. Oggi questa Master Unit ribolle di vita, scambio, umanità, e la prospettiva di vivere meglio e in un mondo migliore, grazie allo sforzo e all’intelligenza dell’uomo, è diventata una visione e una realtà condivisa. Credo davvero che quando invecchieremo e ci racconteremo, sotto l’albero delle chiacchiere, la storia che legava Ananda Marga a questo villaggio, sarà una storia molto bella, fonte di gioia per tutti noi, speranza e ispirazione per le generazioni future!

4 – Perché è importante sostenere e sponsorizzare questo progetto?

Finora le famiglie hanno molti figli, 10 in media, e non prevedevano che lo sviluppo potesse richiedere (tra le altre spese) l’istruzione di questi bambini. Le famiglie hanno un’economia più che precaria – il più delle volte inesistente – e quindi nessun mezzo per educare i bambini. Ma, per il funzionamento della scuola, dobbiamo pagare gli insegnanti, l’amministrazione, la mensa, ecc. Abbiamo, dunque, mantenuto dei costi più bassi possibile, tuttavia per molti genitori è difficile poterli sostenere e quindi iscrivere anche uno solo dei figli a scuola. L’unico modo per garantire questo diritto allo studio è trovare uno sponsor che si occupi dell’educazione dei loro figli, per i quali la scuola rappresenta una rara opportunità per uscire da questa vita di sopravvivenza e povertà e per costruire un futuro fatto di scelte, di nuove opportunità di vita, di reddito, scoperte e risveglio.

5 – Quali sono i vantaggi per gli studenti che hanno beneficiato della sponsorizzazione del Centro Tao?

È proprio l’aver visto la possibilità di aprire nuovi orizzonti per la propria vita, di imparare a leggere, a scrivere, la storia di questo mondo, di scoprire le leggi che lo governano e di vivere in esso. L’umanità, nel suo insieme, cerca sempre di avanzare verso la conoscenza, la perfezione e la felicità senza limiti.

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