Quando parliamo di Thai Massage sappiamo che è una antica arte nata 2500 anni fa in India e riconosciamo la sua validità grazie al semplice fatto che viene ampiamente utilizzato in tutto il mondo anche ai giorni nostri come pratica di riequilibrio in grado di apportare benessere ed alleviare numerosi disturbi psico-fisici.

thai-massageL’approccio del thai massage si discosta dai procedimenti di cura occidentali che vanno ad agire esclusivamente sul sintomo e questo spiega la sua efficacia ed i benefici che perdurano nel tempo, infatti nel thai yoga massage viene preso in considerazione l’individuo nella sua totalità per questo motivo è considerato un trattamento olistico. Ecco perché l’operatore di thai massage durante il massaggio non si concentra esclusivamente sulla parte dolente ma mira a ristabilire l’equilibrio generale del ricevente trattando anche zone periferiche rispetto al focolaio dell’infiammazione, occupandosi di riallineare la postura e di stimolare l’energia di tutto il corpo per risvegliare l’innato potere di guarigione insito in ognuno di noi.

Ma come è possibile che trattando ad esempio con manovre di thai massage gli arti inferiori si possa alleviare un dolore al tratto cervicale? La risposta scientifica si trova nel tessuto connettivo morbido «fascia» che è particolarmente idoneo alla manipolazione e allo stretching per via della sua elasticità

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Scopriamo più da vicino questo interessante aspetto:

Il nostro corpo sta insieme grazie alla presenza del tessuto connettivo, quest’ultimo ha infatti il ruolo di connettere, tenere insieme avvolgere, lubrificare e nutrire i tessuti che compongono il corpo umano.

Il tessuto connettivo è l’organo più esteso del corpo ed è la matrice più conduttiva, in grado di trasportare elettricità e informazioni.

I ricercatori sostengono che i meridiani (canali in cui scorre l’energia all’interno del corpo) operano tramite il tessuto connettivo, essi hanno una resistenza elettrica più bassa rispetto alla pelle circostante e quando vengono stimolati nei punti corrispondenti causano la produzione di endorfine e cortisolo, quindi il tessuto connettivo è uno dei principali protagonisti dell’anatomia energetica sottile dal momento che collega il livello sottile a quello fisico.

i tendini e legamenti possono essere considerati elementi del tessuto connettivo, le fibre muscolari sono avvolte dal tessuto connettivo che consente il loro allineamento e permette loro di scivolare le une sulle altre, la fascia che avvolge e compenetra il muscolo è un tutt’uno con il tendine e infine con il periostio (la fascia che avvolge le ossa).

E’ chiaro quindi che Il tessuto connettivo ha una importante continuità e lo possiamo trovare in varie forme e densità in ogni spazio del corpo già al di sotto della pelle.

Il tessuto connettivo è innervato e manda segnali al cervello, può essere considerato un vero e proprio cervello a se stante, la tensione mentale che stagna nei livelli inconsci della mente può somatizzarsi nel connettivo, questo spiega il perché di alcuni rilasci emozionali alla fine di un trattamento di thai massage in cui l’operatore è stato in grado di sciogliere tensioni fisiche, subito dopo l’individuo che tratteneva un’emozione si sente libero emotivamente ed inevitabilmente questo riflette benessere anche sulla sfera psichica e spirituale.

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